venerdì 28 marzo 2014

Recensione: Beloved by Toni Morrison (Amatissima)



Titolo Amatissima
Autore Toni Morrison 
Editore Sperling & Kupfer 
Collana Pickwick
Pagine  432
Pubblicato  originalmente nel 1987
Titolo Originale Beloved

"Quei bianchi mi hanno preso tutto quello che avevo e che sognavo", disse, "e mi hanno anche rotto le corde del cuore. A questo mondo non c'è la sfortuna, ci sono solo i bianchi".


Luoghi Delaware, Ohio, Kentucky
Personaggi
Sethe schiava
Baby Suggs suocera di Sethe
Denver figlia più piccola di Sethe
Paul D uno schiavo che ha vissuto nella Sweet Home con Sethe e Baby Suggs
Beloved figlia di Sethe




Trama
Sethe è una donna di colore schiava che vive e lavora alla Dolce Casa dove, fortunatamente, i padroni non maltrattano e non torturano i propri schiavi. Sposa un altro schiavo Halle che, lavorando duramente, è riuscito a riscattare e a rendere una persona libera la madre, Baby Suggs. Purtroppo il proprietario muore e la moglie non è in grado di portare avanti la proprietà e chiede aiuto al cognato. Il nuovo padrone è molto violento. Gli schiavi, dopo aver sopportato ogni tipo di violenze, di torture e di soprusi, decidono di fuggire. Sethe si ritrova da sola con tre figli piccoli e incinta ma riesce ugualmente a fuggire. Il viaggio è molto lungo, viene aiutata da una donna bianca a partorire e finalmente raggiunge la suocera che adesso vive a Cincinnati al 124 di Bluestone Road, anche se ha perso una delle due figlie durante la fuga. Provano tutti insieme ad iniziare una nuova vita ma i ricordi della Dolce Casa riaffiorano continuamente e, per di più, la loro abitazione è infestata da un fantasma. I due figli maschi non sopportano di vivere in quella casa e se ne vanno via  e la suocera si ammala e muore. Sethe rimane così da sola con la figlia più piccola Denver, in quel paese in cui tutti le ignorano. Un giorno le raggiunge Paul D, un altro schiavo della Dolce Casa che è riuscito a fuggire. L'arrivo dell'uomo risulta molto positivo: il fantasma scompare e Sethe e Denver escono per la prima volta e vanno alla festa di carnevale. Tornando a casa, però, trovano una ragazza sporca e affamata che dice di chiamarsi Amata. 

Recensione
Questo romanzo ha vinto il Premio  Pulitzer nel  1988 e Toni Morrison ha vinto il Nobel per la letteratura nel 1993. Il libro è dedicato ai "sessanta milioni e più" di schiavi morti durante la traversata dell'Atlantico con le navi negriere. E' ispirato da una storia vera: l'autrice stava facendo una ricerca e ha letto su un articolo di giornale del 1856 la storia di una schiava, Margaret Garner, che insieme al marito e ai figli era riuscita ad attraversare il fiume Ohio . E' un racconto sul dramma della schiavitù e proprio come questa è duro e crudo: agli schiavi non veniva tolta solo la libertà, venivano privati della loro dignità, della possibilità di amare e di credere in un futuro migliore. E' un'esperienza che devasta, che segna per sempre: anche da liberi gli schiavi non sono mai liberi, saranno sempre perseguitati da quei terribili ricordi.
Non è un libro semplice, immediato. Bisogna leggerlo con molta attenzione, lo stile della Morrison è molto originale: ci porta avanti e indietro quasi senza alcun preavviso particolare, alternando la memoria e il punto di vista di ogni personaggio. Inoltre è ricco di metafore e di simboli. Io ho trovato molto più difficile comprendere la prima parte del romanzo, da metà è diventato più scorrevole e comprensibile ma è poco convincente la parte soprannaturale. 
E' un libro molto impegnativo ma da leggere come tributo alle vittime della schiavitù la cui unica colpa è stata essere di colore......


Plot

Sethe is a black woman slave who lives and works at Sweet Home where, fortunately, the owners do not mistreat and torture their slaves. She married another slave Halle that working hard is managed to redeem and make a free person his mother, Baby Suggs. Unfortunately, the owner dies and his wife is unable to carry on the property and asks for help her brother in-law. The new owner is very violent. The slaves, after enduring all kinds of violence, torture and abuse, decide to flee. Sethe remains alone with three small children and pregnant but still manages to escape. The journey is very long, she is helped by a white woman to give birth, and finally reaches the mother-in-law who now lives in Cincinnati at 124 Bluestone Road, although she lost one of the two daughters during the escape. They try all together to start a new life but the memories of Sweet Home resurface continually and, most importantly, their house is haunted by a ghost. The two boys can not stand to live in that house and they go away, and the mother-in-law falls ill and dies. Now Sethe is alone with Denver, the little daughter in a country which all avoid them. One day arrives Paul D, another slave of Sweet Home that has managed to escape. The arrival of the man is very positive: the ghost disappears and the two women go out for the first time and go to the carnival. Returning home they meet a dirty and hungry girl  who says her name is Beloved.


Review

This novel won the Pulitzer Prize in 1988 and Toni Morrison won
the Nobel Prize for Literature in 1993. The book is dedicated to the "sixty million and more" slaves died during the crossing of the Atlantic with the slave ships. E 'inspired by a true story: the author was making a search and read a newspaper article in 1856 the story of a slave, Margaret Garner, who with her husband and children had managed to cross the Ohio River. It 's a story on the tragedy of slavery and this is just as hard and raw: the slaves was not only taken the liberty, were deprived of their dignity, the ability to love and to believe in a better future. It 's an experience that devastates, which marks forever, even to free the slaves are never free, will always be haunted by those terrible memories. 
It is not a simple book, immediately. You have to read it very carefully, the style of Morrison is very original takes us back and forth almost without notice particular, alternating between the memory and the point of view of each character. It is also rich in metaphors and symbols. I found it much more difficult to understand the first part of the novel, from the middle became more fluent and understandable but I found unconvincing the supernatural.
It 's a very challenging book but must be read as a tribute to the victims of slavery whose only crime was being black ......


Voto finale
4 stelline

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